Set 112016
Riflessioni sulla mente

La conoscenza di come funziona la mente è stata per me indispensabile perché mi ha permesso di approdare quello stato di meditazione continua che ho definito la vera estasi. Ne è derivato uno straordinario senso di benessere e di equilibrio psichico che ha dato origine alla mia crescita spirituale. Per capire cosa significhi crescita spirituale bisogna perciò partire dalla piena conoscenza di termini come Cervello, Mente, Anima e Spirito che ho raccolto in quattro riflessioni.
A questo punto le cose si fanno più complesse perché dobbiamo definire cosa sia la mente. Anche gli specialisti del settore come i neuroscienziati, gli psicologi e i neurofilosofi hanno molte difficoltà a definire cosa sia la mente, visto quante e quanto diverse sono le definizioni che vengono date. Che la mente sia ancora qualcosa di nebuloso e per molti aspetti di inviolato è sufficiente a dimostrarlo il fatto che solo in Italia esistono più di 500 scuole diverse di psicoterapia, spesso in notevole contrasto tra di loro. Accanto ai metodi di cura più seri, in questi ultimi 20 anni, si sono create anche le innovazioni più fantasiose, talvolta al limite con l’avventurismo o il magico.
Nel nostro paese si stima che più di cinquantamila persone si dichiarano psicoterapeuti. Tanto che molti studiosi hanno messo in dubbio il valore stesso delle psicoterapie. Tra le tante definizioni di mente che fanno riferimento alle qualità intellettive dell’uomo mi piace la definizione data da Umberto Galimberti nel suo Dizionario di Psicologia (Garzanti, Milano, 1999, pag. 643) che spiega la parola mente come un termine generico che nomina l’insieme delle attività psichiche. Da questa definizione possiamo estrapolare che i termini mente e psiche possono essere usati per indicare la stessa cosa. In estrema sintesi è lecito affermare che mente o psiche sono la sede delle attività
mentali (pensieri, emozioni e giudizi).
Da qualche decennio io mi batto affinché la psiche o mente venga considerata una parte del cervello che ubbidisce alle stesse leggi di tutte le altre parti del cervello. Mi piace definirla come il cervello in movimento e sono profondamente convinto che solo in questo modo è possibile comprenderne il funzionamento. Il grande ricercatore americano Joseph Ledoux, a cui tutti noi studiosi della psiche dobbiamo grande riconoscenza per le sue intuizioni e scoperte, ha scritto
recentemente su questo argomento un libro il cui titolo stesso, Il se sinaptico (Raffaello Cortina Editore, Milano, 2002), unisce tra loro in mirabile sintesi un termine prettamente di natura psicologica e uno tratto dalla neurobiologia. Comprendere più scientificamente la struttura di quella parte del cervello dove è collocata la psiche, diventa la necessaria premessa per mettere a punto
metodologie di trattamento psicoterapeutico veramente efficaci. Penso che tutti gli psicoterapeuti concordino, se hanno coraggio e sincerità scientifica, che le terapie fin qui utilizzate sono in grado di curare una piccola percentuale di pazienti, sicuramente i meno gravi.
Partendo dalla premessa che sia una parte del cervello, è possibile affermare che la psiche o mente è formata da neuroni specializzati ai quali ho dato il nome di psiconeuroni, fibre nervose e neurotrasmettitori. Può essere divisa in due parti: coscienza (mente cosciente, mente razionale, mente superficiale) e mente profonda (mente inconscia o mente animale o mente emozionale o mente arcaica o mente esecutiva). Queste due parti sono collocate in due zone distinte del cervello. La corteccia cerebrale è la sede della coscienza, cioè di tutto ciò che coscientemente sappiamo di noi. Se quello che sappiamo di noi è contenuto nella coscienza, tutto ciò che siamo veramente e ciò che siamo stati nelle vite precedenti è contenuto in gruppi di cellule nervose sparsi tra le fibre nervose al di sotto della corteccia, all’incirca al centro e alla base del cervello, sicuramente meglio irrorati e meglio protetti dai traumi, dalle radiazioni e dalle infezioni.
A quella parte di psiche che è contenuta in questa parte profonda del cervello, ho dato il nome di Anima. L’Io è tutto ciò che noi siamo. La parte di noi di cui siamo coscienti è l’Io cosciente. La parte di cui non siamo coscienti, che costituisce la parte più consistente della mente, è l’Io inconscio, che io definisco semplicemente con il nome di Anima.


Write a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *